|
È nel loro interesse far apparire l’ambiente il più minaccioso possibile, perché soltanto in tal modo possono trarne un profitto. Le loro entrate, la loro forza ed il loro potere aumentano in proporzione alla quantità di intimidazione che introducono nell’ambiente delle persone. Con tale intimidazione possono estorcere erario, stanziamenti di denaro, ricompense, avere una maggior diffusione giornalistica, senza che nessuno ci trovi niente da ridire. Questi sono i mercanti di caos. Se non lo generassero, comprassero e vendessero sarebbero poveri, almeno così essi pensano.
Ad esempio, si parla tanto di “buona stampa”. Esiste una cosa del genere al giorno d’oggi? Guardate un giornale. C’è qualcosa di buono sulla prima pagina? Direi piuttosto che sia piena di uccisioni e morti improvvise, disaccordi e catastrofi. E, nonostante le notizie siano già cattive di per sé, vengono rese sensazionali per farle sembrare peggiori.
Questa è la creazione a sangue freddo di un “ambiente pericoloso”. La gente non ha bisogno di queste notizie e, anche se ne avesse bisogno, ne vorrebbe i fatti, non il turbamento. Ma colpendo una persona abbastanza forte, la si può costringere a darvi del denaro. Questa è la formula di base dell’estorsione. Questo è il modo in cui si vendono i giornali. L’impatto che creano ne fa persistere l’esistenza.
|